mal di golaIl mal di gola è dovuto a un’infiammazione acuta delle formazioni linfatiche dell’orofaringe nella sua parte posteriore e in quella laterale dove ci sono le tonsille; nella maggioranza dei casi la causa è un’infezione virale o batterica. Con l’arrivo della stagione fredda è difficile sfuggire al mal di gola. A volte la sensazione di bruciore in gola dura un paio di giorni e si risolve spontaneamente, altre volte è accompagnata da febbre, tosse, raffreddore (quindi alla sua origine c’è un’infezione causata da uno dei tanti virus del raffreddore).

Non è raro che a causare quella fastidiosa irritazione alla gola siano agenti esterni come fumo o altre sostanze irritanti, o per aver parlato o urlato un po’ troppo; non vanno sottovalutate le infezioni batteriche di solito Streptococco che oltre alla gola coinvolgono anche le tonsille.

Il medico può prescrivere un tampone faringeo per stabilire se il mal di gola sia di origine virale o di origine batterica.

I sintomi

Le infezioni virali, che sono le più comuni, di solito provocano un forte dolore di gola con rapido esordio, accompagnato da mal di testa, tosse, raffreddore, febbre (lieve o assente che si risolve in un paio di giorni), gola molto arrossata.

Nelle forme batteriche compare dolore alla gola accompagnato spesso da febbre alta, mal di testa, nausea, dolori addominali; la gola si presenta molto arrossata ed è possibile vedere dell’essudato (strie biancastre) che ricopre le tonsille che appaiono ingrossate (a volte c’è anche un modesto aumento dei linfonodi del collo). La certezza della diagnosi si ha con l’esecuzione di un tampone faringeo che consente di trovare il batterio responsabile e impostare una terapia antibiotica; il problema è che per avere i risultati del tampone ci vogliono 2 giorni, così o si salta questo esame o si inizia la terapia prima di avere i risultati con la conseguenza di un eccessiva prescrizione di antibiotici.

La causa è il virus

Il mal di gola causato da virus è spesso un’ infiammazione a livello delle mucose della gola che provoca una sensazione di solletico, di gola in fiamme, di dolore forte e irritazione, occhi arrossati o che lacrimano, mal di testa, naso chiuso che gocciola, tosse e starnuti.

placche in golaLa trasmissione del mal di gola può avvenire tramite tosse o starnuti di una persona infetta (i virus e i batteri sono contenuti in goccioline invisibili di saliva), o tramite contatto (es. mani contaminate); la bocca e la gola sono spesso la prima via d’accesso per gli agenti infettivi, il mal di gola è in genere il primo sintomo di un raffreddamento. Per una gola irritata a causa di un virus del raffreddore non esiste una cura specifica: per accellerare la guarigione è utile seguire una dieta sana, bere in abbondanza e riposarsi.

I trattamenti classici contro il mal di gola sono farmaci a base di un’anestetico locale associato a un antisettico che calmano il dolore e disinfettano le mucose della gola; questi farmaci sono assunti sotto forma di compresse da succhiare, spray,colluttori.

In caso di febbre o dolore alla gola sono utili antidolorifici a base di paracetamolo, ibuprofene o aspirine.

Infezioni batteriche

Mal di gola e febbre, sarà il solito raffreddamento o influenza, invece no, non passa, dopo qualche giorno ci si sente stanchi, inappetenti, deboli, con mal di testa e alle gambe e con febbre che non se ne va: potrebbe essere un’infezione da steptococco; per esserne certi è importante che il medico vi prescriva il tampone faringeo e analisi del sangue. Assumendo un antibiotico specifico l’infezione migliorerà quasi subito, ma per la ripresa ci vorrà qualche settimana.

Lo streptococco (steptococcus pyogenes) è il principale batterio che causa faringite; durante l’infezione si concentra nel naso ed in gola, quindi basta uno starnuto o un colpo di tosse per esporre al contagio chi è accanto, va però detto che nella maggioranza dei casi la faringite ha origine virale, e solo nel 30% dei casi è batterica, perciò non bisogna pensare allo streptococco ogni  volta che il bambino ha mal di gola e febbre.

I sintomi dell’infezione batterica sono: mal di gola, difficoltà a deglutire, inappetenza, stanchezza, febbre che di norma non supera i 38°, ingrossamento dei linfonodi del collo, in alcuni casi placche alla gola (possono essere presenti anche in forme di tonsillite causate da adenovirus o nella mononucleosi), tonsille gonfie e rosse, mal di testa, dolore alla pancia, sensazione di malessere e brividi, eruzione cutanea, alitosi, dolore alle orecchie; possono manifestarsi sinusiti, vaginiti e impetigine se il batterio riesce ad infettare anche i relativi distretti dell’organismo.

gola arrossataLa trasmissione del batterio da un organismo all’altro avviene attraverso un colpo di tosse, una risata, uno starnuto; il contagio maggiore si ha quando il paziente è all’apice della sintomatologia, tuttavia se non curato o in casi di sospensione della terapia può essere contagioso fino a 21 giorni dalla comparsa.

Se non curata (o in caso di sospensione precoce della terapia) l’infezione batterica espone al rischio di gravi conseguenze come: febbre reumatica (con possibili danni permanenti), scarlattina, quarta malattia, infezioni del sangue, impertigine, danni renali.

La febbre, se curata con antibiotici per 10 giorni, passato il primo giorno si abbasserà e dopo 2 o 3 giorni anche gli altri sintomi miglioreranno.

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